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Le leggende di Praga che i praghesi raccontano ancora

Un cavaliere senza testa, una spada murata nel ponte e un braccio appeso in chiesa

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Leggende e misteri
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La statua del cavaliere Bruncvík sotto il Ponte Carlo
La statua del cavaliere Bruncvík sotto il Ponte Carlo. Foto Yair Haklai, CC BY-SA 4.0

Praga è una città che si racconta di sera. Le guide turistiche ripetono sempre le stesse tre storie, ma i praghesi ne conoscono decine, legate a strade, statue e chiese precise. Queste sono le mie preferite. Sono leggende, e come tali le racconto: il bello è andare a vedere i luoghi dove sono nate.

La spada di Bruncvík, murata nel Ponte Carlo

Sotto il Ponte Carlo, su una colonna che sale dall'acqua dal lato di Kampa, c'è un cavaliere con una spada d'oro: è Bruncvík, eroe leggendario della Boemia. Si racconta che avesse una spada magica capace di tagliare da sola la testa ai nemici. Prima di morire la fece murare in un pilone del ponte. Quando la Boemia sarà in pericolo, dice la leggenda, san Venceslao guiderà i suoi cavalieri sul ponte, il suo cavallo inciamperà su una pietra e la spada tornerà alla luce.

Il cavaliere templare senza testa

In via Liliová, in Città Vecchia, si dice che nelle notti di luna compaia un cavaliere templare decapitato, a cavallo di un destriero bianco. Aspetta qualcuno abbastanza coraggioso da fermare il cavallo e trafiggerlo con la sua stessa spada: solo così troverà pace. Finora, a quanto pare, nessuno ci è riuscito.

L'uomo di ferro

All'angolo tra le vie Platnéřská e Linhartská c'è una piccola statua di un cavaliere in armatura: è l'uomo di ferro (Železný muž). La leggenda racconta di un giovane che, accecato dalla gelosia, uccise la fidanzata innocente e fu condannato a vagare come uomo di ferro. Può liberarsi solo se una ragazza vergine gli rivolge la parola, una volta ogni cento anni, nella notte giusta.

Il braccio appeso nella basilica di San Giacomo

Entrando nella basilica di San Giacomo, guarda in alto a destra vicino all'ingresso: appeso a una catena c'è un avambraccio mummificato, vero. La storia racconta che un ladro, nel Quattrocento, cercò di rubare i gioielli della statua della Madonna sull'altare. La statua gli afferrò il braccio e non lo lasciò più. Il braccio dovette essere tagliato, ed è appeso lì come avvertimento da secoli.

Il turco di Ungelt

Nel cortile di Ungelt, dietro la chiesa di Týn, un tempo c'erano i magazzini dei mercanti stranieri. Si racconta di un mercante turco che si innamorò di una ragazza praghese e le promise di sposarla al suo ritorno. Lei lo aspettò per anni, poi si sposò con un altro. Quando il turco tornò e lo scoprì, la uccise e ne nascose la testa. Oggi il suo fantasma si aggirerebbe per il cortile con la testa della ragazza in una scatola.

Il violino di Dalibor

Nella torre Daliborka, al Castello, fu imprigionato nel Quattrocento il cavaliere Dalibor di Kozojedy, accusato di aver sostenuto una rivolta contadina. La leggenda dice che in cella imparò a suonare il violino, e che la gente si radunava sotto la torre per ascoltarlo. In realtà il "violino" era probabilmente uno strumento di tortura. Ne è rimasto un proverbio ceco: la necessità insegnò a Dalibor a suonare il violino. Smetana ne ha fatto un'opera, Dalibor.

La colonna del diavolo a Vyšehrad

Nel parco di Vyšehrad ci sono tre pezzi di colonna spezzata: la colonna del diavolo. Un prete fece una scommessa con il diavolo: se il diavolo fosse riuscito a portargli una colonna da Roma prima della fine della messa, gli avrebbe dato l'anima. San Pietro intervenne e fece cadere il diavolo nel mare tre volte, così arrivò in ritardo. Furioso, il diavolo scagliò la colonna, che si spezzò in tre pezzi.

Toccare san Giovanni Nepomuceno

Sul Ponte Carlo, sotto la statua di san Giovanni Nepomuceno, ci sono due bassorilievi in bronzo lucidati dalle mani dei turisti. Rappresentano il santo gettato nella Moldava nel 1393 per ordine del re. Toccarli porterebbe fortuna e garantirebbe il ritorno a Praga. Un dettaglio che pochi conoscono: il punto esatto da cui il santo fu gettato è segnato da una piccola croce sul parapetto, più avanti sul ponte.

Il mio consiglio

Fai il giro la sera, quando il centro si svuota: parti da San Giacomo, passa per Ungelt e via Liliová, attraversa il Ponte Carlo e cerca Bruncvík dal lato di Kampa. Due ore, e Praga non ti sembrerà più la stessa.