Natale a Praga: mercatini, carpe e tradizioni
Come si vive davvero il periodo più magico dell'anno in città
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- Storia e curiosità
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- Pubblicato
- 25/10/2026
Dicembre è il mese in cui arrivano più amici dall'Italia, e li capisco: Praga a Natale è uno spettacolo. Ma dietro i mercatini da cartolina ci sono tradizioni che pochi turisti conoscono, e che rendono questo periodo ancora più interessante.
I mercatini
I due più grandi sono in Piazza della Città Vecchia, con l'albero enorme davanti alla chiesa di Týn, e in Piazza Venceslao. Sono belli, ma affollati e cari. Io preferisco quelli più piccoli e di quartiere:
- Náměstí Míru, davanti alla chiesa di Santa Ludmilla, a Vinohrady: più raccolto, frequentato dai praghesi.
- Piazza di Jiřího z Poděbrad, sempre a Vinohrady, con buoni banchi di cibo.
- Il Castello, con un piccolo mercato nel cortile di San Giorgio.
Da provare: il svařák, il vin brulé ceco, la medovina (idromele caldo) e le salsicce alla griglia. Il trdelník lo trovate ovunque, ma ricordate che di tradizionale ha poco.
Il 5 dicembre: Mikuláš, l'angelo e il diavolo
La sera del 5 dicembre, vigilia di San Nicola, per le strade girano terzetti in costume: San Nicola con la barba bianca, un angelo e un diavolo. Fermano i bambini, chiedono se sono stati buoni, ascoltano una poesia o una canzoncina e regalano dolci. Il diavolo, con le catene, fa un po' di paura ai più piccoli: fa parte del gioco. Se siete in città quella sera, andate in Piazza della Città Vecchia o al Castello.
Le carpe nelle vasche
Pochi giorni prima di Natale vedrete per strada delle grandi vasche piene di carpe vive. Il piatto tradizionale della cena della vigilia è infatti la carpa fritta con insalata di patate. Molte famiglie la comprano viva e la tengono qualche giorno nella vasca da bagno di casa. Alcuni, invece di mangiarla, la liberano nella Moldava: anche questa è una piccola tradizione.
Il 24 è il giorno importante
Come in molti paesi dell'Europa centrale, il momento clou è la sera del 24 dicembre, non il 25. Si cena in famiglia e poi arrivano i regali. A portarli non è Babbo Natale ma Ježíšek, il Gesù Bambino, che li lascia sotto l'albero mentre i bambini sono distratti. Tra le superstizioni della vigilia: chi digiuna tutto il giorno vedrà la sera un "maialino d'oro", e un tempo le ragazze lanciavano una scarpa all'indietro verso la porta per sapere se si sarebbero sposate entro l'anno.
Capodanno
A Capodanno la città si riempie di gente e di petardi, soprattutto sul Ponte Carlo e in Piazza Venceslao. Negli ultimi anni il comune ha cercato di limitare i fuochi d'artificio privati in centro. Informatevi su cosa è previsto per l'anno in cui venite. Se preferite la calma, guardate i botti da una delle colline, Letná o Vítkov, con una vista spettacolare sui tetti.
Il mio consiglio
Venite nella prima metà di dicembre: i mercatini sono già aperti, l'atmosfera c'è tutta e la folla è molto più sopportabile che tra Natale e Capodanno.